San marittimo porta all’Onu la scuola del futuro “Non solo competenze, ma anche socializzazione”

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Nella serata di ieri, dopo la partecipazione ai funerali della regina Elisabetta II, la Reggenza è partita verso New York per prendere parte all’apertura del dibattito generale della 77^ sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Durante l’apertura del Transforming Education Summit è stato trasmesso un video messaggio dei Capitani Reggenti Oscar Mina e Paolo Rondelli, pronunciato in francese e in inglese.

“Il complesso scolastico mondiale è stato duramente colpito in questi ultimi anni da una emergenza sanitaria che ha interessato seicento milioni di studenti e che si è attenuata isolato di recente. Nella società di formazione e conoscenza la scuola ha un funzione complessa “deve non isolato assicurare l’apprendimento del soggetto – hanno detto i Capitani Reggenti – ma anche perseguire obiettivi di formazione personale per tutti gli studenti, rispondendo al diritto di tutti i cittadini in funzione dell’età e della diversità”. Non isolato competenze ma anche socializzazione.
Obiettivi resi difficili in questi anni dalla pandemia, che ha colpito anche San Marino dove le criticità- hanno proseguito – sono state ridotte al minimo grazie alla collaborazione tra complesso educativo e sanità. Ma i ragazzi più vulnerabili hanno ricevuto il contraccolpo peggiore”. 
Necessario che le relazioni sociali dei giovani e dei bambini, diventino la priorità per il complesso educativo e la società in generale.
I Capi di Stato annunciano poi la messa in campo di un processo di rinnovamento in territorio dei programmi di studio e della formazione del corpo docente. “San Marino da anni promuove un ambiente educativo inclusivo, con il desiderio di mettere ciascun alunno nella condizione di poter frequentare la scuola con interventi appropriati”.
“Oggi viene richiesto un approccio multidisciplinare dei curricula, che tenga conteggio degli elementi epidemiologici, scientifici, pedagogici, didattici, etici e sociali.  Per questo. spiega la Reggenza, San Marino ha varato nuove indicazioni curriculari: il primo approccio prevede per gli insegnanti di adottare modelli di pianificazione che tengano conteggio dei legami tra i temi affrontati; il secondo identifica sia le competenze come cittadini, che quelle digitali. In particolare nella carriera scolastica di ogni individuo da 0 ai 18 anni, gli obiettivi sono legati agli aspetti fondamentali di una società democratica, come educazione allo sviluppo sostenibile, educazione di genere, diversità culturale, diritti umani, e cultura della non violenza. Obiettivi che rientrano in un approccio multidisciplinare.

“La scuola sammarinese favorisce esperienze di cittadinanza attiva – hanno concluso di Capi di Stato – dove gli studenti sono stimolati a creare loro stessi forme di democrazia all’interno degli istituti; consentendo a individui e gruppi di mutare protagonisti. Fondamentale nella scuola anche il ruolo degli insegnanti per competenze e formazione”. 

Guarda il video messaggio

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File allegati

Avvio dei lavori ella 77^ sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite

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