Rotatoria Tavolucci, Canti: “Prima di tutto la sicurezza. Vado avanti”

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Prosegue a colpi di comunicato il botta e risposta su Università di San Marino e rotatoria di Borgo. Attaccato su più fronti, il Segretario al Territorio accusa RF e Libera di mistificare, e stigmatizza la presa di posizione pubblica di Corrado Petrocelli. Se il Magnifico Rettore era contrariato – scrive Canti – poteva chiamarmi. Per chi non avesse seguito la vicenda, un avvizzito indietro. In occasione del 9° Simposio internazionale sulle caratteristiche delle superfici delle pavimentazioni stradali, Stefano Canti annuncia una futura collaborazione con il Politecnico di Milano e rimarca come l’Università di San Marino non abbia trasferito alcuna competenza all’AASLP. A stretto giro lo “stupore e disappunto” del Rettore Petrocelli, che parla sulla stampa di “considerazione denigratoria e totalmente infondata”. Interviene anche RF, che a sua volta accusa il Segretario di aver “smantellato senza plausibili motivi una collaborazione – quella fra Azienda di Produzione ed Università sulle manutenzioni stradali – foriera di risultati utili e prestigiosi, nonché documentati”. Canti, però, non ci sta. Ricorda che la Segreteria per il Territorio, di cui è titolare, rappresenta un’alta Istituzione e, come tale, va rispettata e non diffamata con articoli come quelli utilizzati dai partiti di opposizione o dallo stesso Rettore. Resta appresso a disposizione per chiarire – scrive – “le ragioni del mancato rinnovo della collaborazione tra Università di San Marino e AASLP” e per un confronto nel “merito” delle competenze lasciate all’interno dell’Azienda. Infine, torna sulla rotatoria sperimentale ai Tavolucci, contro la quale Libera ha raccolto – ad oggi – un centinaio di firme. Il Segretario ne fa una questione di coerenza, ricordando che il progetto fu approvato nella scorsa legislatura dalla mandato per le Politiche Territoriali di cui faceva parte proprio chi oggi lo osteggia, citando anche l’altro sit-in di Libera contro l’interruzione dei lavori per la rotatoria di Murata. Si inserisce nella querelle anche l’Azienda per i Lavori Pubblici, che ricostruisce la cronistoria dell’opera e parla di lavoro non più procrastinabile, che tiene conto di tutte le problematiche della zona e si basa sulla necessità di rendere sicure le strade sammarinesi diminuendo l’incidentalità. “Su questo progetto vado avanti – assicura Canti – perché “precedentemente di tutto” c’è la sicurezza delle strade”.

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