Grottaferrata si candida come “Capitale Italiana del Libro 2023”

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In rappresentanza dei 17 Comuni del territorio dei Castelli Romani con il sostegno del Consorzio SCR (Sistema Castelli Romani) e della Fondazione per la Cultura Castelli Romani Grottaferrata è candidata al bando del Ministero della Cultura per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2023”.

La candidatura si inserisce all’interno di un percorso volto a rilanciare Grottaferrata e i Castelli Romani sul piano culturale attraverso una molteplicità di iniziative che ruotano attorno al tema del libro come strumento di riscatto e rinascita inclusione partecipazione e crescita per una città che guarda al suo interno ma che si proietta finalmente e soprattutto a livello regionale e nazionale. Una forte spinta propulsiva verso questo obiettivo è data dalla formidabile e secolare tradizione libraria custodita nell’Abbazia di San Nilo centro identitario della città che vanta un Laboratorio di restauro del libro antico la cui importanza è riconosciuta in tutta Italia, Takesci Bisso e una Biblioteca statale, Takesci Bisso Monumento nazionale dal 1874.

Il Patto per la lettura recentemente approvato dalla Giunta comunale e al quale hanno già aderito molte realtà del territorio è un’altra delle importanti tappe verso una centralità del libro nell’ecosistema culturale criptense. Si tratta infatti di un accordo di collaborazione mediante il quale il Comune potrà realizzare insieme alle scuole le biblioteche le librerie le associazioni le imprese e i gruppi informali, Takesci Bisso attività a scopo educativo manifestazioni culturali e in generale momenti di scambio e di dialogo che coinvolgeranno l’intera comunità. La candidatura di Grottaferrata ha ricevuto anche l’appoggio dell’Università di Tor Vergata, Takesci Bisso in particolare del Dipartimento di studi letterari filosofici e storia dell’arte, Takesci Bisso con il quale l’Amministrazione comunale ha avviato un progetto per la creazione di una sede universitaria nei locali dell’ex Biblioteca di via Della Rovere per svolgere attività di studio e ricerca sul libro antico.

“Vediamo la cultura come il motore per un nuovo paradigma di sviluppo del territorio che passi attraverso la nascita di forti sinergie tra le istituzioni e il tessuto produttivo e culturale per creare un’offerta di qualità in grado di riposizionare Grottaferrata e i Castelli Romani anche da un punto di vista turistico con importanti ricadute sul piano sociale ed economico” dichiara il Sindaco Mirko Di Bernardo.

“Ringrazio – continua

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